SAMUEL GRATACAP

BILATERAL

Bilateral riecheggia la presenza, reale o suggerita, del passaggio delle persone in esilio sulle Alpi, tra Italia e Francia, nella valle del Monginevro (2017-19). È anche un lavoro fotografico sul paesaggio, su entrambi i lati del confine. In un clima di sfiducia nei confronti dei media e, in particolare, delle immagini, Gratacap incontra, fotografa e ascolta le persone.
La sfida di questo nuovo lavoro consiste nel rappresentare coloro che si mobilitano per rendere il mondo meno violento, intervenendo nei luoghi in cui vivono come forma di riparazione della violenza: quando l’esilio incontra l’ospitalità.
Invisibili ma controllando la propria immagine, anche i decisori devono essere mostrati: sono esibiti in stanze segrete o durante incontri internazionali amplificati dai media. Sono intercambiabili, senza volto. Votano le leggi sull’immigrazione a livello europeo e possono firmare accordi con Paesi terzi, al di fuori dell’Europa, per esternalizzare la gestione migratoria. Dietro la soddisfazione delle loro pose e dei loro sguardi, incoraggiano violenza e discriminazione. La serie allestita  in mostra documenta una manifestazione nella valle, popolata da una moltitudine di sagome catturate da una fotocamera termica: una visione in cui non è più possibile distinguere i responsabili politici dai manifestanti, la polizia dagli esuli, le vedette dagli spettatori. Il fotografo ci ricorda che, in fondo, sono tutti dalla stessa parte: quella dell’umanità.

Samuel Gratacap (1982) è un fotografo il cui lavoro si colloca tra le arti visive e il fotogiornalismo, con un’attenzione particolare ai fenomeni migratori e alle zone di transito generate dai conflitti contemporanei. Nel 2019 ha vinto il programma Résidence Sur Mesure e il premio fotografico Flux, indetto dal CNAP (Ministero della Cultura francese), per il progetto Bilateral tra Francia e Italia. Collabora regolarmente con Le Monde, ha all’attivo numerose mostre personali e collettive e i suoi lavori sono stati esposti nei principali festival europei, tra cui i Rencontres d’Arles e la Biennale di Fotografia del Mondo Arabo Contemporaneo presso l’Institut du Monde Arabe di Parigi.