Archivio del mare
Mostra fotografica, Fabbrica del Vapore Milano
Fotografie di Karim El Maktafi
Interviste di Leila Belhadj Mohamed
Video di Mattia Mura
A cura di Giulia Tornari
13.11 – 29.11.26
Fabbrica del Vapore Milano
La mostra è promossa da Fabbrica del Vapore, centro culturale del Comune di Milano, che attraverso la collaborazione con SOS MEDITERRANEE e ZONA promuove occasioni di incontro e riflessione sui temi della memoria, dei diritti umani e delle questioni sociali contemporanee.
SOS MEDITERRANEE, in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, inaugura una mostra sul tema dell’identità e della memoria realizzata dal fotografo Karim El Maktafi e curata da Giulia Tornari di ZONA.
La mostra inaugura il 12 novembre alle ore 18,00 nella Sala Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano: il percorso espositivo comprende 90 fotografie still life di Karim El Maktafi dedicati agli effetti personali appartenuti alle persone morte nel naufragio di Lampedusa e repertati come corpi di reato. Al centro della mostra, esposti su lightbox retroilluminati, i ritratti dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime dialogano con le fototessere realizzate dai migranti prima della partenza e rinvenute sui fondali del Mediterraneo. Le testimonianze video, con le interviste della giornalista Leila Belhadj Mohamed e le riprese del videomaker Mattia Mura, accompagnano il pubblico lungo il percorso. Le voci dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime guidano il racconto, intrecciando la memoria individuale con quella pubblica. Le vedute di Lampedusa e del mare affiancano le immagini delle tombe dei naufraghi nel cimitero di Cutro, mettendo in relazione i luoghi dell’approdo con quelli della perdita.
“I naufragi sono spesso descritti come episodi tragici o accidentali. Non lo sono. Né si sono verificati in un vuoto giuridico. Il diritto marittimo internazionale è chiaro: gli Stati hanno l’obbligo di salvare qualsiasi persona in pericolo in mare.”, dichiara Valeria Taurino – Direttrice di SOS MEDITERRANEE. “L’intento della mostra è di testimoniare quanto accaduto e quanto accade ancora nel Mediterraneo, tutelare la vita di chi attraversa il Mediterraneo e ricordare le storie e i volti di chi invece in quel mare l’ha persa e di chi cerca giustizia per la morte dei propri cari”.
“Archivio del mare non è solo un evento culturale, ma anche un atto di conservazione e elaborazione della memoria dei naufragi avvenuti nel Mediterraneo.” dichiara Giulia Tornari, Presidente di ZONA. “Un archivio visivo che contribuisce a mantenere una consapevolezza collettiva delle vite perdute in circostanze tragiche, sollecitando la sensibilità pubblica verso la comprensione e l’empatia.”
Dal 2014 a oggi, sono oltre 35.000 le persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l’Europa. A tre anni dal naufragio di Cutro e a 13 anni da quello di Lampedusa, questa esposizione, realizzata con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e dei Fondi Otto per Mille Chiesa Valdese vuole andare oltre il ricordo degli episodi e creare una cultura di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Sempre in Fabbrica del Vapore, nei giorni 21 e 22 novembre, SOS MEDITERRANEE, organizzerà in Spazio Cisterne, anche il suo primo Festival “Umane parole”: due giorni di performance, spettacoli, proiezioni e dialoghi tra associazioni, cittadini/e, media, per mettere al centro i temi dell’informazione e dell’attivismo, attraverso voci, immagini e storie che raccontano il Mediterraneo e non solo.
INFORMAZIONI
Sede: Sala Colonne – Fabbrica del Vapore, Milano
Periodo: dal 13 al 29 novembre 2026
Inaugurazione: 12 novembre alle ore 18.00
Orari: da mercoledì a domenica dalle 11 alle 19; lunedì e martedì solo su appuntamento per le scuole, scrivere a scuole@sosmediterranee.org
Ingresso: Gratuito