MANEGGIARE IL MALE
Talk Assab One, Milano
Venerdì 31 ottobre 2025 ore 18.30
Nell’ambito della mostra di
Emanuele Satolli
THAT THING THAT NEVER VANISHED
Cosa significa testimoniare oggi, in un’epoca di immagini manipolate e sovrabbondanti? Quali sono le responsabilità di chi osserva, racconta e restituisce l’esperienza del conflitto?
All’interno della mostra That thing that never vanished, il talk Maneggiare il male vuole aprire una riflessione condivisa tra fotografia, giornalismo e filosofia sul modo in cui raccontiamo la guerra e la violenza.
Attraverso il dialogo tra Emanuele Satolli, James Marson (The Wall Street Journal), la curatrice Giulia Tornari e il filosofo Federico Leoni, l’incontro indagherà il ruolo dello sguardo – di chi fotografa, di chi scrive, di chi cura e pensa le immagini – di fronte al male e alla sua rappresentazione.
Federico Leoni è professore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Scienze umane dell’Università degli Studi di Verona, dove coordina il Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. È inoltre docente presso l’IRPA (Istituto di Ricerca per la Psicoanalisi Applicata) di Milano.
James Marson è Ukraine Bureau Chief del Wall Street Journal. Da quindici anni segue l’Ucraina, raccontandone la transizione democratica, la rivoluzione e la guerra con la Russia. Dal 2019 vive a Bruxelles, dove si è concentrato sulla sicurezza europea, e segue l’Ucraina dall’invasione del 2022.
Emanuele Satolli è un fotogiornalista che da oltre dieci anni documenta conflitti e crisi umanitarie. Ha raccontato la guerra in Ucraina sin dal primo giorno dell’invasione russa e continua a tornarvi per documentarne le conseguenze sulla popolazione civile. Ha lavorato in Iraq, Siria, Libia, Afghanistan e Gaza, seguendo alcuni dei principali teatri di guerra degli ultimi anni. I suoi reportage sono stati pubblicati da Time Magazine, The Wall Street Journal e da numerose testate italiane e internazionali.
Giulia Tornari è presidente dell’Associazione Culturale Zona e fondatrice di Gramma Studio, strutture complementari dedicate alla fotografia e alla cultura visiva. Attraverso queste realtà lavora con fotografi, editori, aziende e istituzioni pubbliche e private, curando l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di mostre, iniziative culturali e progetti di comunicazione che fanno della forza delle immagini il loro principale strumento di narrazione.