OPENING Martedi 25 novembre 2025 Ambasciata d'Italia Kabul a Doha
FAGHAN – Figlie dell’Afghanistan
Fotografie di Simona Ghizzoni
Testi e video di Emanuela Zuccalà
I Talebani hanno cercato di cancellare i loro volti e le loro voci. 19 donne afghane si riprendono il diritto di esistere.
Il 15 agosto 2021 i talebani riconquistano l’Afghanistan dopo vent’anni di presenza militare occidentale, instaurando di nuovo una dittatura di stampo religioso. I talebani sanciscono un’apartheid di genere che segrega le donne tra le mura domestiche, vietando loro di studiare oltre i 12 anni (scuole superiori), lavorare fuori casa. In pubblico, alle donne è proibito mostrare il volto, e persino far sentire la loro voce. Per le afghane, l’unica scelta è tra la morte sociale e la fuga all’estero. Le 19 donne protagoniste di questa mostra sono riuscite a scappare e oggi vivono in Italia da rifugiate. Le loro storie ci restituiscono esistenze dinamiche e ricche di progetti, prima che i talebani tornassero al potere: studentesse universitarie, operatrici umanitarie, guide turistiche, campionesse sportive, attiviste per i diritti delle donne.
Queste 19 protagoniste sono state coinvolte da NOVE Caring Humans in un progetto sulla riappropriazione della loro identità, ispirato alla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea; in un cortometraggio di Emanuela Zuccalà che, con interviste e video esclusivi della presa di Kabul nel 2021, approfondisce le storie di 5 di loro. Nel fotografare queste donne, Simona Ghizzoni ha immaginato di restituire loro la possibilità, per anni esclusivamente maschile, di entrare in uno studio fotografico per il puro piacere di farsi ritrarre. Questi sguardi e queste testimonianze parlano a nome di tutte le donne afghane. Proponendo infine una riflessione, empatica e universale, sulla condizione di tutti i rifugiati.
La mostra è a cura di Giulia Tornari; fotografie di Simona Ghizzoni; organizzazione generale Valeria De Berardinis; grafiche Daniele Papalini; stampe Digidà di Davide di Gianni; cornici Fiammeri.
Il documentario è scritto e diretto da Emanuela Zuccalà; direzione della fotografia Simona Ghizzoni; montaggio Aline Hervé; musiche originali Omaya Malaeb. La mostra è parte del progetto “I Nostri Diritti: dalla negazione all’acquisizione dei diritti per le donne afghane” realizzato da Nove Caring Humans e Zona.
Progetto finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il cambiamento nell’ambito del progetto “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment” cofinanziato dall’Unione Europea.
OPENING Sabato 4 ottobre dalle 10:30 TreviLab Bolzano

