SOLO PER FARTI SAPERE CHE SONO VIVA

SOLO PER FARTI SAPERE CHE SONO VIVA

Scritto e diretto da Simona Ghizzoni e Emanuela Zuccalá

Fotografie di Simona Ghizzoni

Cura di Giulia Tornari

Un progetto di Zona

 

Un documentario sulla violenza subita dalle donne saharawi e l’impatto della guerra sulle loro vite. Un viaggio attraverso il deserto, in Sahara occidentale e nel sud dell’Algeria, per scoprire, attraverso gli occhi e le voci di queste donne, la storia dimenticata del popolo saharawi.

Degja Lachgare è stata prelevata con la forza dalla sua casa, in un pomeriggio del 1980, da quattro poliziotti in borghese. Gettata nel retro di una Land Rover, trasportata da una prigione segreta all’altra, ha passato undici anni della sua giovinezza prigioniera e con gli occhi bendati, nella costante attesa dell’interrogatorio e della tortura. La sua unica colpa: essere sposata con un soldato del Fronte Polisario, il movimento di liberazione del Sahara Occidentale, che allora combatteva una guerra contro il Marocco.

Soukheina Jid Ahloud ha vissuto per dieci anni in una cella angusta. Poco dopo il suo arresto, la figlia minore è morta di stenti perché nessuno poteva prendersi cura di lei. Non aveva ancora compiuto un anno. Leila Dambar, come una moderna Antigone, non può ancora dare sepoltura al cadavere del fratello Said, morto nel dicembre del 2010: la sua famiglia non fa che chiedere al governo marocchino l’autopsia sul corpo del ragazzo, ucciso dalla polizia in circostanze ambigue, ma le autorità non rispondono.

Sparizioni forzate, tortura, prigioni segrete, fosse comuni, nessun processo e nessuna giustizia. Il Sahara Occidentale, il territorio a sud del Marocco dallo status politico ancora indefinito, ha una storia scandita da una cupa sequenza di violazioni dei diritti umani. È considerato l’ultima colonia d’Africa.

Regia Simona Ghizzoni Emanuela Zuccalá

Sceneggiatura e riprese Emanuela Zuccalá

Fotografia Simona Ghizzoni

Montaggio Aline Hervé

Musiche originali e Sound design Simonluca Laitempergher

Produttore esecutivo Raffaella Milazzo

Prodotto da Simona Ghizzoni Emanuela Zuccalá  Giulia Tornari per Zona

In associazione con SOS Femmes en Detresse

Con il patrocinio di Amnesty International-Sezione Italiana  Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica) Rappresentazione italiana del fronte polisario

Con il supporto di Otto per Mille Chiesa Valdese The Aftermath Project

Durata 64′

Italia 2013

 

Premi & Festival

Annecy Cinema Italien, 2014, (Francia) Premio Speciale della Giuria Concorso Documentari

Margaret Mead film festival, 2014, New York Filmmaker Award - Menzione speciale

Aan Korb BBC ARABIC Film & Documentary Festival

Africa World Documentary Film Festival, 2014

Festival of Migrant Film - FMF Slovejia, 2014

FiSahara International Film Festival, 2014