VOICES

Vocalizing Opposition to Child Marriage in Roma Communities through Empowerment and Support

VOICES è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma, Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) e realizzato da Associazione 21 luglio, No Peace Without Justice, SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Zona e ROMAJUST.  Il progetto affronta la complessa problematica del matrimonio minorile all’interno delle comunità rom in Italia e in Romania, riconoscendola come una grave violazione dei diritti umani e una forma di violenza di genere che colpisce in modo sproporzionato bambine e adolescenti. In contesti segnati da deprivazione, marginalizzazione strutturale, discriminazione e accesso limitato ai servizi, questa pratica si intreccia con dinamiche di disuguaglianza di genere, povertà ed esclusione sociale, rafforzando cicli di violenza di genere e di controllo sulla vita delle ragazze.

L’iniziativa si inserisce, quindi, in un contesto segnato da una storica marginalizzazione e da sfide tuttora attuali per alcune comunità rom in condizioni di emergenza abitativa presenti nella città di Roma e in cinque distretti in Romania. Il progetto si fonda sulla consapevolezza che il matrimonio minorile non possa essere affrontato come una mera questione sociale o culturale, ma richieda una risposta integrata, sistemica e coerente con gli standard internazionali di tutela dei diritti.

Riconoscendo le gravi conseguenze che questa pratica comporta sul piano sociale, educativo, economico e sanitario, compromettendo l’autonomia, la salute e le opportunità di vita delle ragazze coinvolte, l’intervento mira a contrastarne e ridurne l’impatto sulle bambine e sulle adolescenti in particolare all’interno delle comunità rom, maggiormente esposte a forme di marginalizzazione e di discriminazione intersezionale. Il progetto adotta un approccio transnazionale, multidisciplinare e basato sui diritti umani, coinvolgendo attori dei settori legale, educativo, sanitario e sociale, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento strutturale e sostenibile e rafforzare i meccanismi di prevenzione della violenza di genere.

Gli obiettivi del progetto sono orientati ad accrescere la consapevolezza sui rischi e sulle conseguenze del matrimonio minorile, a rafforzare il coordinamento tra gli stakeholder coinvolti, promuovere il miglioramento delle politiche pubbliche e dei quadri normativi di riferimento e a favorire una comprensione del fenomeno libera da stereotipi e discriminazioni a livello nazionale ed europeo. Le attività previste includono campagne di sensibilizzazione mirate, percorsi educativi, iniziative di outreach comunitario e azioni di advocacy legale, progettate e implementate secondo un approccio di gender mainstreaming, che integra in modo trasversale l’analisi delle disuguaglianze di genere in tutte le fasi dell’intervento. Le azioni sono finalizzate a rafforzare l’empowerment delle ragazze e delle donne rom e, al contempo, a coinvolgere leader comunitari e altri attori chiave nei settori istituzionali, sociali e educativi in un dialogo volto alla creazione di ambienti protettivi, inclusivi e rispettosi dei diritti.

Attraverso queste azioni, VOICES intende contribuire alla piena tutela dei diritti delle ragazze rom e al miglioramento della loro qualità della vita, contrastando i meccanismi che normalizzano la violenza di genere e il controllo sui corpi e sull’autodeterminazione delle ragazze. Integrando interventi a livello locale, nazionale e transnazionale, il progetto aspira inoltre a sviluppare modelli replicabili di prevenzione e contrasto al matrimonio minorile, in linea con gli obiettivi europei di uguaglianza di genere, protezione dei minori e inclusione sociale.

 

La fotografia è tratta dal progetto Dante’s Inferno, realizzato da Valentina Vannicola nel 2011. Nel progetto VOICES, Valentina Vannicola accompagnerà un gruppo di ragazze rom in un laboratorio partecipato e svilupperà un lavoro personale, che sarà  presentato in una mostra.